Quando vide la luce, il 26 aprile 1996, Il Vile fu come uno squarcio improvviso nel cielo musicale italiano. Inserito da Rolling Stone Italia nella classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre, con questo album i Marlene Kuntz seppero trasformare inquietudine e fragilità in una lingua nuova, dove il dolore diventava bellezza e la rabbia lirica.
Ogni brano di Il Vile è un mondo a sé: c’è l’impatto elettrico che scuote il corpo, l’alternanza di furia e silenzi sospesi. Non è un disco da ascoltare soltanto: è un’esperienza che si attraversa, tra graffi e carezze.
A trent’anni di distanza, quell’urgenza non si è affievolita: anzi, risuona con ancora maggiore lucidità, dimostrando che Il Vile non appartiene a un’epoca conclusa, ma continua a dialogare con il presente. Le sue parole parlano alle disillusioni contemporanee, le sue atmosfere offrono uno specchio alle inquietudini di oggi.
Dopo il successo del tour per festeggiare i 30 anni del loro disco d'esordio, i Marlene Kuntz danno appuntamento al loro pubblico nel 2026 con il tour “Marlene Kuntz suona Il Vile”, in cui la band riporterà dal vivo, città dopo città, tutta la potenza di un album che ha segnato un'intera generazione.
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